Domenica al cardiopalma. La Virtus rimonta e sogna ancora.


Di Stefano Tomba 20-05-2014 1616 0

Sullonda dellentusiasmo, grazie ai recenti risultati positivi ottenuti, la Virtus Sedriano viene ospitata dal Nabor sul campo che nel campionato invernale riserv una piccola delusione per i biancorossi contro gli avversari del Manchester Trenno. La Virtus viene da tre vittorie consecutive e per rimediare alla pessima partenza e ambire ad un matematico secondo posto, se non il primo, deve vincere necessariamente le prossime due partite. Sin dal riscaldamento tutta la squadra sembra concentrata, consapevole dellimportanza della partita. una partita da dentro o fuori. Il Pier mette in campo Piazza in porta; Indiviglia, Armando, Rampoldi e Camponi in difesa; Parini, Borchetta e Tomba a centrocampo; Jefferson, Gnoli e Luciano in attacco. Un 4-3-3 dunque, con una squadra che deve inevitabilmente segnare.

Fischio dinizio, manco il tempo di dirlo e Camponi stende in area lala avversaria, larbitro fischia ed rigore. Il numero dieci batte, Piazza intuisce, ma la palla si insacca a fil di palo. Passano pochi minuti e unaltra disattenzione su un calcio di punizione che lascia libero un avversario di colpire di testa costa il 2-0 ai danni della Virtus. Gli ospiti sono in palla, completamente, uno degli inizi peggiori dellanno e le ambizioni del prepartita sembrano gi dissolversi. Consapevoli che il cambio di modulo no ha portato i risultati sperati si ridispongono con il classico 4-4-2. Con il passare dei minuti il baricentro della squadra avanza, le ali riescono a salire, le punte a fare sponda e i centrocampisti ad inserirsi. Tuttavia le occasioni inizialmente si fanno desiderare senza essere mai pericolose: Gnoli da buona posizione alza un campanile, concludendo abbondantemente in alto e successivamente Jefferson dopo una buona incursione in area invece di appoggiare in mezzo ancora per Gnoli, prova il tiro sul secondo palo ma questo finisce a lato. La squadra ospite ora sembra essere entrata in partita, la difesa regge, sia al centro (Rampo e Arma) che sulle fasce (Indi e Campo). A centrocampo, Borchetta svolgeproficuamente la sua classica mansione di recupera palloniinterrompendo pi volte lazione avversaria. Tomba successivamente si rende pericoloso in un paio di occasioni: la prima su una respinta dal centro dellarea prova il tiro al volo, ma rispettando coerentemente la tradizione svirgola, mentre la seconda conclude a lato dopo un ottimo inserimento propiziato da un perfetto assist di Gnoli. A riaprire la partita per Lucianino, uomo dei goal impossibili, che a tu per tu con il portiere poco prima dellintervallo realizza il 2-1 con un ottimo cucchiaio sotto la traversa. I goal facili non li sa fare, il suo limite.

Nellintervallo non viene effettuato nessun cambio. Il Nabor tuttavia ancora in vantaggio e dimostra la sua forza sulle palle da fermo, dove sicuramente la Virtus deve ancora migliore. Passano pochi minuti e la Virtus pareggia: Lucio, servito per la seconda volta da Gnoli, insacca di sinistro sotto allincrocio spiazzando il portiere. Poco dopo sia Lucio che Tomba segnano ma entrambi a gioco fermo. La partita intensa, divertente e le occasioni non si fanno mancare. La Virtus ora, decisa pi che mai, tenta di vincere la partita ma deve vedersela ancora con una squadra tenace caratterizzata da alcune buone individualit. Al 10 della ripresa Indiviglia esce zoppicando e Michelazzi lo sostituisce pronto a mettere a disposizione della squadra il suo piede fatato. Passano pochi minuti e Tomba apre per Luciano che si porta via due uomini. Tomba si inserisce e grazie ad un ottimo assist conclude a rete. il 2-3, le sorti del campionato si sono invertite. Durante lesultanza il capitano del Nabor perde la testa e si fa espellere. La Virtus, in vantaggio e in superiorit numerica, gestisce la partita. Da quel momento nessuna occasione pericolosa per i padroni di casa. Gli ospiti si rendono ancora pericolosi prima con Parini che tira debolmente da fuori area poi con Gnoli su due punizioni. A pochi minuti dalla fine, proprio questultimo che favorito da un intervento a vuoto del difensore avversario realizza facilmente il 2-4. Il Nabor termina inoltre la partita in 9 giocatore quando, poco prima, il difensore interviene nettamente di mano, secondo giallo (sarebbe stata legittima anche lespulsione diretta), rosso e negli spogliatoi anzitempo. Larbitro negli ultimi minuti perde il controllo della partita non fischiando correttamente numerosi interventi ma finalmente fischia la fine del match. La Virtus esulta, esulta ed esulta. La peggior partenza dellanno si tramutata della vittoria pi sperata, desiderata, sentita ed invocata. Tutta la squadra si rivelata allaltezza. Tralasciando i primi minuti la difesa ha concesso pochissimo e dove non stata capace di intervenire Piazza ci messo la faccia, nel vero senso della parola; il centrocampo si distinto positivamente in fase di impostazione mentre deve migliorare qualcosina ancora nella fase di pressing; lattacco questa volta si rivelato incisivo e tuttaltro che sprecone, al massimo dovrebbe aiutare di pi nella fase difensiva supportando il resto della squadra. Nel complesso partita emozionante e colma di occasioni da entrambe le parti. Qualcosa si pu ancora migliorare, soprattutto dal punto di vista dellatteggiamento, ma si vedono miglioramenti e il cuore messo da tutti sicuramente la nota pi felice della giornata, oltre ai tre punti conquistati in ottica classifica. Ora serve unaltra vittoria sperando che la Nuova Bonirola non vinca per sognare la testa della classifica.



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